Articolo pubblicato su Osservatorio Cittadino
“Per patrimonio culturale immateriale s’intendono le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale”. E il patrimonio immateriale dell’agro aversano è presente al NEXT Nuova Esposizione Ex Tabacchificio di Capaccio Paestum per la Prima Rassegna del Patrimonio Immateriale della Campania. Un evento, organizzato e promosso dalla Regione Campania, finalizzato alla promozione, attraverso stand espositivi, dibattiti, incontri, laboratori, dimostrazioni e performance, del patrimonio culturale immateriale campano con le sue pratiche tradizionali connesse ai saperi , alle celebrazioni , alle espressioni e alla cultura agro-alimentare che rendono straordinaria la nostra regione.
Particolarmente ricco, il territorio aversano potrebbe godere il primato nella presentazione di espressioni culturali da iscrivere nell’inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Ad oggi, tra le altre, si annoverano la Vendemmia Eroica di Cesa, la tradizionale gara delle Mazze di Santa Eufemia di Carinaro, il Volo degli Angeli di Parete, il Ballo del Santo di San Marcellino e la traslazione della sacra icona della Madonna di Casaluce.
Con specifico riferimento alla sezione agro-alimentare, La Vendemmia Eroica, promossa dalla Pro Loco di Cesa, vuole difendere e tramandare la produzione del vino asprinio, ma, soprattutto vuole essere il simbolo di una storia di rapporti tra uomo, natura e tradizione. È definita eroica per la particolare tecnica di coltivazione dell’uva, su filari che arrivano a superare i 15 metri di altezza, richiedendo una particolare maestria e abilità dei viticoltori che, in fase di raccolta, si avvalgono dello scalillo per raggiungere le alte vette.
Le Mazze di Sant’Eufemia, parte della sezione dedicata alle celebrazioni, riguarda il territorio carinarese ed è promossa dalla Pro Loco Sant’Eufemia. Momento principale dei festeggiamenti in onore della santa patrona del Paese, è una vera e propria asta pubblica: il miglior offerente si aggiudica le “mazze”, ossia il diritto ad accompagnare a spalla la statua della santa nel tragitto tra la piazza e la chiesa. Sempre alla festa religiosa è legato il Ballo del santo, promosso dall’Associazione Adamo di San Marcellino D’Aversa. È un’usanza molto sentita dagli abitanti che partecipano numerosi alla processione della statua del santo patrono condotta dai portantini in giro per il paese e che la fanno ballare prima di riportarla in chiesa.

Attestato sin dai primi anni del 900 e da quest’anno riconosciuto come patrimonio immateriale regionale è poi il Volo degli Angeli, promosso dall’Associazione “La Voce di Parete”, che si svolge a Parete per ben quattro volte l’anno, all’uscita e al rientro delle processioni del Lunedì in Albis e dell’Ottava di Pasqua, al cospetto di una piazza gremita. Per ultima non poteva certamente mancare la traslazione della sacra icona della S.S. Madonna di Casaluce ad Aversa e ritorno, promossa dalla Comunità APS Pro Loco di Casaluce “Casaluci” che consiste nell’antico rito del passaggio dell’icona della Madonna, attribuita a San Luca, tra Aversa, dove si trattiene quattro mesi, e Casaluce dove resta per i restanti otto mesi dell’anno.

Per l’occasione è stato presentato il Catalogo del Patrimonio Immateriale della Campania, una raccolta dedicata alle circa cento pratiche tradizionali iscritte all’IPIC, Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Riti e feste, musiche, mezzi espressivi, performance artistiche, pratiche rurali, gastronomiche ed enologiche, produzioni artistiche e artigianali che raccontano la storia e la tradizione identitaria delle comunità locali.
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