Là dove c’era l’erba…. Busto bronzeo in onore di Salvo D’Acquisto

Nella mattinata di sabato 23 maggio 2015, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale, dell’Arma dei Carabinieri di Aversa e dell’Ispettorato Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, verrà scoperto un busto bronzeo dedicato alla memoria del Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare e Servo di Dio. La cerimonia avrà luogo nel piazzale antistante il Palazzetto dello Sport di Aversa in Via Salvo D’Acquisto, strada dedicata appunto al giovane eroe napoletano, ucciso dai tedeschi nel 1943.

13_dei_22superstitiE’ una bella soddisfazione per chi, come Sergio D’Ottone, Presidente di Aversaturismo e Console del Touring Club Italiano, è da sempre fautore di un’iniziativa del genere, un “sogno” che finalmente sabato 23 maggio si realizzerà: “Sarebbe bello se l’aiuola che ho davanti – scriveva nel 2009 – potesse accogliere una stele dedicata alla memoria del giovane eroe, vice brigadiere dell’Arma, come quella eretta tanti anni fa nel cuore di Napoli“.

A questa idea Sergio D’Ottone dedicò appunto un articolo dal titolo ” Là dove c’era l’erba”, pubblicato il 18 ottobre 2009 sul periodico locale “Nerosubianco”, che ci sembra opportuno ripubblicare integralmente ,in questa occasione, sul nostro sito.

“La sigaretta della sera mi accompagna,come sempre,nella mia passeggiata jydhqbtbdistensiva e solitaria. Ci si illude di staccare la classica spina, ma in effetti si finisce per dare spazio volentieri a piccoli momenti di riflessione.
Là dove c’era l’erba adesso c’è una città. Una frase, una canzone con tanti ricordi che ci accompagna con nostalgia e con un pizzico di amarezza alla realtà dei nostri giorni. E la mente torna indietro nel tempo, agli inizi degli anni ottanta, quando di fronte allo storico Ippodromo c’erano le campagne, c’era un gregge di pecore che pascolava accompagnato dal pastore (a volte adolescente)  e da due cani, c’era tanto silenzio.

Ormai la città ha abbandonato il suo centro storico, illudendosi di aver trovato il proprio futuro nelle moderne costruzioni della nuova periferia. E l’erba non c’è più. Invece c’è una strada, con tante aiuole che aspettano di essere curate ed abbellite ,dedicata ad un giovane napoletano di ventidue  anni  che nel 1943 ebbe il coraggio di  donare  la sua  vita a ventidue persone che la stavano perdendo e, grazie a lui, la salvarono. Chissà se i giovani della movida settimanale ne hanno mai sentito parlare.

Mi fermo accanto ad un’aiuola spoglia di fiori, ma nutrita dai rifiuti, accendo una seconda sigaretta e comincio ad elaborare una piccola idea, forse un sogno. Sarebbe bello se l’aiuola che ho davanti potesse accogliere una stele dedicata alla memoria del giovane eroe, vice brigadiere dell’Arma, come quella eretta tanti anni fa nel cuore di Napoli. Chissà, forse potrebbe aiutare i nostri figli a conoscere da vicino la nostra storia recente con i suoi  personaggi, ma anche a dare un senso al proprio presente ,abbagliato ed assordato dalle luci  e dai rumori della movida.

Si consuma anche la seconda sigaretta e si è fatto tardi. Questa volta però il fumo non mi ha fatto tanto male, anzi, insieme al veleno, mi ha trasmesso  una piccola dose di speranza.”

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