Arriva la terza edizione del libro Svegliate il mondo con la gioia del Vangelo, un commento missionario all’Esortazione di Papa Francesco La gioia del Vangelo, firmata il 24 novembre 2013 a conclusione dell’Anno della fede indetto dal Papa emerito Benedetto XVI. Questa terza edizione nasce da diverse richieste emerse soprattutto nel IV Convegno Missionario Nazionale promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana a Sacrofano (Roma) dal 20 al 24 novembre scorso.
Proprio nell’Udienza concessa ai partecipanti al Convegno il 22 novembre Papa Francesco ribadiva che la Chiesa missionaria non può che essere “in uscita”, senza paura “di incontrare, di scoprire le novità, di parlare della gioia del Vangelo” e di farlo “a tutti, senza distinzioni, non per fare proseliti, ma per dire quello che noi abbiamo e vogliamo condividere”. Ha precisato che “uscire” è anche vincere l’indifferenza alla miseria, alla guerra, alla violenza delle nostre città, all’abbandono degli anziani, all’anonimato di tanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli… A non tollerare che nelle nostre città cristiane ci siano tanti bambini che non sanno farsi il segno della croce, ad essere operatori di pace, quella pace che il Signore ci dona ogni giorno e di cui il mondo ha tanto bisogno”.
Rivolgendosi alle diocesi Papa Francesco ha ribadito che evangelizzare è un compito “di tutti i cristiani, non solo di alcuni… Anche i bambini possono essere missionari, per questo devono ricevere una catechesi missionaria”. Ripetendo che “ i poveri sono i primi destinatari del messaggio evangelico, i primi che la Chiesa incontra” ha aggiunto che essi “sono anche i vostri evangelizzatori, perché vi indicano quelle periferie dove il Vangelo deve essere ancora proclamato e vissuto”.
Ha ricordato i martiri per il Vangelo dei nostri giorni, e poi semplici cristiani, vescovi, parroci, missionari da lui incontrati in questi ultimi tempi, soprattutto nei viaggi apostolici in Albania, Corea, Turchia che agiscono “nelle difficoltà e nelle persecuzioni”, sofferenti per operare nelle “città più colpite dalla guerra in Medio Oriente” eppure “gioiosi nel servizio a questa gente”, carichi della “gioia del Vangelo”. La conclusione dell’intervento di Papa Francesco è tutta intensamente missionaria. Ha detto: “Anch’io devo essere missionario e vi chiedo, per favore, di pregare per me”!

