Cose che succedono ai vivi…

Gennaro NobileFinalmente un nuovo articolo della particolare sezione del sito di AversaTurismo dedicata a racconti irriverenti e pungenti, a cura del nostro socio Gennaro Nobile. Speriamo che tali racconti possano strapparvi un sorriso ed allo stesso tempo farvi riflettere su tematiche riguardanti il nostro territorio con le sue consuetudini ed il suo folklore.

 

8 settembre 2019  – ore 9,30 – 1° piano del Condominio “Fortuna Celeste“

“Aglie, fravaglie, fattura ca nù quaglie, Capa alice e capa r’aglie“

Dopo aver fatto un po’ di spesa al sottostante supermercato, Gennaro stava posando il borsello nello studio, quando arrivano dal balcone, tutti trafelati, S. Nicola, S. Ciro e S. Rocco che testè si materializzano davanti a Gennaro.

– Ci avete chiamato? Ci ha mandati il Signore. Domandano i tre santi.

– Io no, ma perché che è successo?

La risposta arriva subito dalla cucina.

–  Padreterno! Che ho combinato! E’ caduta a terra la bottiglia dell’olio, e mò so’ sett’ann ‘e uaie! Mannaggia a tutt e sant ro’ paraviso.

Al 7° cielo del paradiso si avverte un leggero scossone ondulatorio di magnitudo 3.

Accorso subito sul luogo della sciagura, Gennaro constata i danni e tranquillizza la moglie dicendole che è la rottura di specchio che porta guai, ma l’olio no. Anche se insieme al pane rappresenta simbolicamente la ricchezza della casa; quindi istintivamente, da buon napoletano, incomincia a biascicare mentalmente uno scioglilingua che va bene, spera, in tutte le occasioni di eventuali sciagure:

“ aglie, fravaglie…etc  etc..”

Dopo un timido tentativo di aiuto verso la moglie che stava alzando i cocci e l’olio da terra, notando il fumo che le usciva ancora dal naso e dalle orecchie, preferisce dileguarsi andando a comprare un’altra bottiglia al supermercato.

Quindi, spiegando il motivo della sua seconda venuta e cercando conforto spirituale, interroga le commesse su eventuali rimedi fattucchieri che possano contrastare probabili danni. Le commesse in parte lo tranquillizzano, mettendolo comunque in guardia da future situazioni con il detto: “ uoglie carute, mbruoglie annascunnute “.

Rientrato a casa pensieroso, trova nello studio, ora, un  intenso profumo d’incenso, mentre sul tavolo è ben visibile un avviso di pagamento “celeste”, dove è indicato un importo di 60 euro, per intervento su chiamata urgente in giorno festivo, con una modalità di pagamento ben precisa: “ Da effettuare entro tre giorni a mezzo elemosina presso la vicina parrocchia”. Firmato: I tre santi di turno intervenuti.

Al che Gennaro, rivolto alla moglie: “E capito Concè, qua pure i parroci hanno i loro santi in paradiso!!”

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