Il Mondo all’Infinito: omaggio a l’Infinito di Leopardi


Dettaglio eventi


Giovedì 28 Novembre, nell’ambito delle Mattinate FAI d’Inverno, la delegazione intera del Gruppo FAI di Aversa, rappresentata anche​ dalle figure di Anna Grimaldi, Carla Cecere, Mariella Migliore, Rossella Pezone, Maria Rosaria Prezioso e Nunzia Orabona,​ darà l’avvio, nell’area del Chiostro, all’esibizione dell’Infinito​ di Leopardi, (Sempre caro mi fu quell’ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude….) da parte di giovani provenienti da diverse istituzioni scolastiche, in occasione dei 200 anni dall’elaborazione di tale preziosità poetica. ​Come protagonisti diversi istituti aversani: l’I.T.E. ‘A.Gallo’, il Liceo Scientifico ‘E.Fermi’, il Liceo Statale ‘N.Jommelli’, il Liceo Scientifico ‘G.Siani’, il Liceo Classico Statale ‘D.Cirillo’, l’I.S.I.S.S.‘O.Conti’, l’I.T.S.C. ‘G.Andreozzi’, l’I.P.S.E.O.A ‘R.Drengot’, l’I.I.S. Liceo Artistico ‘Luca Giordano’, l’I.C. Statale ‘D. Cimarosa’, l’IS.IS.S ‘E.Mattei.
L’infinito verrà recitato in circa 10 lingue da singoli discenti (italiano, greco, latino, inglese, tedesco, spagnolo, polacco, francese, rumeno, albanese, napoletano), con intervalli musicali a cura dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo D.Cimarosa, presieduto dal dirigente scolastico Mario Autore.

Nell’ambito della performance in onore del grande poeta Giacomo Leopardi (che segue quella mattutina dedicata al Guercino), prenderanno ab initio la parola il capo-gruppo Fai Aversa e, a seguire, il primo cittadino normanno Alfonso Golia. Seguiranno delegate, consiglieri, assessori o dirigenti presenti all’occorrenza. “Per Leopardi e per il Guercino si tratta di due forme diverse di utilizzo della memoria. Per il poeta il ricordo si trasforma in un omaggio alla sua più celebre poesia, l’infinito” – così interviene il vice capo-gruppo FAI Fortunato Allegro – “Per il Guercino c’è il recupero di un pezzo di arte figurativa che esce dal limbo dell’anonimato, per approdare poi alla grandezza di un autore fondamentale del 600”.

Un’atmosfera arricchita dall’enjambement dell’infinito leopardiano, un inizio con la parola ‘sempre’, una dimensione temporale indeterminata e infinita. Un colle solitario, una siepe, un’illusione ottica caratterizzata dall’orizzonte. Uno spazio che indica l’assenza di qualcosa. Un’estrema solitudine che ci riporta all’idea di conquista dell’eternità. Un senso di vaghezza e sospensione rappresentato da due gerundi interni ‘sedendo e mirando’. Proprio negli attimi di smarrimento l’uomo aspira all’immenso che nasce dalla percezione dei sensi. Il FAI festeggia un grande autore. Chiediamoci il perché. Un ritorno alla purezza, alla natura, al gusto del bello paesaggistico e architettonico, la brama di ridonare un vestito decoroso al dimenticato. Un’umanità alla ricerca di un’anima, proprio come la nostra, dove, a prescindere dallo spasmodico interesse pecuniario, la spiritualità scema a discapito di un’ ipotizzabile colle inspiratorio. Una visione terrena ancorata ad una divina riferibile al concetto dell’Assunta, una festività cristiana che celebra l’ascesa al cielo della Beata Vergine Maria, che ha origine nel IV secolo a Gerusalemme e che acquisisce il suo pieno significato nel 1950 quando Pio XII promulga il Dogma dell’Assunzione della Vergine, festeggiata proprio il 15 agosto. Un’Assunta guercina proiettata all’infinito, potremmo intendere, che troneggia in quel di Aversa nella policroma e rosea cornice barocca del complesso di S.Francesco e che conclama lo stretto legame tra religiosità e arte che ha sempre caratterizzato la cittadina normanna.​

Ringraziamo Don Pasqualino De Cristofaro, – aggiunge il capo gruppo aversano FAI M.G.Pezonepersona colta, intelligente e sensibile, sempre disponibile ad offrire gli spazi del pregevole complesso francescano per tutte le occasioni aperte alla comunità.. Per questa giornata, in occasione delle mattinate FAI d’inverno, con la declamazione dell’infinito di Leopardi, avremo il piacere di ospitare la Presidente Regionale del FAI Maria Rosaria de Divitiis che, con la sua presenza, suggella il nostro rapporto di volontari”

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.